Memorial Pantani 2026, Ion Izagirre vince a Cesenatico davanti a Giulio Pellizzari! 8° Antonio Tiberi

Parla spagnolo il Memorial Pantani 2026. A conquistare la corsa italiana è Ion Izagirre (Cofidis), che sul traguardo di Cesenatico ha regolato allo sprint gli altri tre corridori con i quali si era avvantaggiato a poco più di 50 chilometri dalla conclusione, resistendo al tentativo di rimonta del gruppo nel finale pianeggiante. Secondo posto per Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe), nuovamente grande protagonista, terzo per Mikkel Honoré (EF Education-EasyPost) e quarto per il campione uscente Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team), mentre alle loro spalle ha chiuso un drappello capace nel finale di avvantaggiarsi sul resto del plotone e comprendente anche Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), ottavo di giornata.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Dopo una prima azione rapidamente annullata di Kevin Pezzo Rosola (General Store-Essegibi-F.lli Curia) e Tommaso Anastasia (Team Technipes #InEmiliaRomagna Caffè Borbone), a prendere la fuga di giornata sono Joshua Golliker (EF Education-EasyPot), Rémi Cavagna (Groupama-FDJ United), Clément Izquierdo (Cofidis), Iker Mintegi (Euskaltel-Euskadi), Mattia Bais (Team Polti VisitMalta) e nuovamente Kevin Pezzo Rosola (General Store-Essegibi-F.lli Curia). Nuovi scatti non trovano spazio e il gruppo rallenta, consentendo ai battistrada di cominciare a prendere margine e di raggiungere un vantaggio di 2’40” al termine della prima ora di gara.

Dopo aver toccato un massimo di 4’10”, il gap si stabilizza attorno ai tre minuti e resta così a lungo, con il gruppo che torna poi ad avvicinarsi dopo 80 chilometri dal via. Con l’ingresso nel circuito centrale e il primo passaggio sulla salita di San Lorenzo in Scanno, davanti perdono contatto Cavagna, Izquierdo e Pezzo Rosola, mentre il plotone guadagna ancora e il distacco scende sotto i due minuti. La XDS Astana impone un forcing sull’ascesa di Roncofreddo che porta ad andare ad annullare la fuga dopo il secondo passaggio da San Lorenzo in Scanno, con il gruppo che torna quindi compatto dopo poco più di 100 chilometri di gara.

La situazione non resta però tranquilla a lungo, dato che presto si avvantaggiano Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team), Mikkel Frølich Honoré (EF Education-EasyPost), Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe), Johannes Kulset (Uno-X Mobility), Christian Scaroni (XDS Astana), Ion Izagirre (Cofidis), e di nuovo Golliker, Mintegi e Bais. Inizialmente questi uomini riescono a prendere un minuto di margine, ma dietro è la Movistar a impegnarsi nell’inseguimento e il distacco cala a una ventina di secondi. Ciò consente ad altri corridori di attaccare e rientrare rapidamente sul drappello di testa, al quale si aggiungono Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team), Roger Adrià e Natnael Tesfatsion (Movistar), Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe), Alex Aranburu e Sam Maisonobe (Cofidis), mentre Golliker perde definitivamente contatto.

Tirato dalla Bahrain Victorious, ciò che resta del plotone insegue a 40″ e prova a chiudere il gap, ma iniziata per la terza volta la salita di Roncofreddo Pellizzari attacca e si avvantaggia assieme a Storer, Izagirre e Honoré, unici a riuscire a seguirlo. Questo quartetto, nel quale c’è buona collaborazione, prende 25″ di margine sugli altri attaccanti e li mantiene anche dopo l’ultima scalata da San Lorenzo in Scanno, mentre dietro non si trova l’accordo per imbastire un inseguimento efficace e si procede a scatti. Poco dopo l’inizio del lungo tratto pianeggiante finale, i primi inseguitori vengono così riassorbiti dal gruppo, che si ritrova a recuperare 1’05” ai primi; altri corridori si riaccodano e diverse squadre uniscono quindi le forze per tentare di colmare il gap.

A guidare l’inseguimento sono soprattutto Movistar, Uno-X Mobility e Team Jayco AlUla, e al primo passaggio sul traguardo il distacco scende a 44″, ma in seguito, nelle varie tornate del breve circuito finale, il margine resta stabile e si mantiene attorno ai 40″ anche all’inizio dell’ultimo giro. A quel punto il gruppo alza bandiera bianca e a giocarsi la vittoria sono quindi i battistrada, finora andati d’amore e d’accordo; il primo a rompere l’intesa è Storer, che prova a sorprendere gli altri partendo dalla testa a 1300 metri dal traguardo. Ad andare a chiudere è Pellizzari, poi, ai -700 metri, ci prova Honoré, subito seguito da Izagirre e con il marchigiano che deve nuovamente impegnarsi per colmare il gap, fintando poi un attacco. A quel punto non c’è più spazio per altre azioni si arriva così allo sprint a quattro, che Izagirre deve iniziare dalla testa; nonostante questo, lo spagnolo ha la forza per mettersi nettamente tutti alle spalle, andando a cogliere il successo numero venti di una carriera che si chiuderà a fine anno.

Risultato Memorial Pantani 2026

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